“Inflazione, alluvione, perpetua quadriglia di mostre che invade la Penisola”, sono alcune delle graffianti metafore coniate da Tomaso Montanari e Vincenzo Trione nel loro ultimo libro “Contro le mostre” per descrivere l’offerta eccessiva, e troppo costosa, di esposizioni d’arte che caratterizza in questo momento il nostro paese. Condividiamo buona parte del loro ragionamento e delle loro critiche a un sistema fortemente votato alla speculazione commerciale, dove il pubblico viene innanzi tutto considerato come una fonte di guadagno da attirare con titoli altisonanti, talvolta anche improbabili, e pubblicità variopinte. Il paradosso attuale è constatare un constante decadere della qualità dell’offerta rivolta a un pubblico che invece, nel frattempo, ha affinato la sua sensibilità e preparazione, che in questi 30 anni, da Palazzo Grassi in poi, ha viaggiato per visitare mostre e musei, ha letto, approfondito, confrontato. La generale mancanza di idee è mescolata a una ancor più irritante supponenza da parte dei cosiddetti professionisti di eventi, bravissimi a generare un turbinio permanente di opere d’arte minori provenienti soprattutto da collezioni private e musei periferici che si riproducono all’infinito generando l’ennesima mostra sugli Impressionisti o sui Macchiaioli oppure raggruppando capolavori già presenti nei nostri musei pubblici, magari normalmente esposti a pochi metri dalla GrandeMostra. Attenzione, siamo assolutamente convinti che è sempre meglio passare due ore davanti a un Picasso o un Monet, seppur “gonfiati” dalla speculazione culturale, piuttosto che davanti a una puntata del Grande Fratello VIP, e per questo Flumen continuerà a proporvi la visita alle mostre cercando di raccontarvele al meglio (a voi la scelta finale di parteciparvi), tuttavia concordiamo con Montanari quando ci ricorda che è il Museo, e non l’Evento irrinunciabile e costoso, lo spazio privilegiato per l’approfondimento culturale, soprattutto in Italia, paese sublime costellato, come pochi altri, da favolose opere d’arte alla portata di tutti.
(Tomaso Montanari, Vincenzo Trione “Contro le mostre”, Einaudi)