Buon 2018 a tutti voi! Quest’anno gli auguri ci giungono dall’Andalusia e dall’Algeria dove Carla Vaudo e Francesca Virzì sono in questi giorni in viaggio con Flumen.
Sulle note di un flamenco e di una chitarra andalusa saluto l’anno che è passato e accolgo l’anno che arriva. Siviglia, cuore dell’Al-Andalus, è città di elezione nella mia vita, uno di quei luoghi che ti calzano addosso, come un vestito fatto su misura. Crocevia di genti e di culture, luogo in cui i continenti si sono incontrati e l’utopia di circumnavigare il mondo è diventata realtà. La storia di questo pezzetto di mondo insegna che la convivenza tra culture e mondi diversi è possibile ed è energia creatrice e vivificante. E allora che quest’anno cominci nella consapevolezza del nostro essere meticci, figli ed eredi di quelle genti del Mediterraneo che da sempre hanno sfidato i propri limiti e hanno respirato aria di mare, aria di libertà …
Percorrere le città delle provincie romane come qui in Numidia a Thamugadi mi fa sempre venire in mente Rutilio Namaziano nel De reditu “Urbem fecisti quod prius orbis erat”, dietro una buona e ovvia dose di retorica c’è tutto il senso dell’Impero Universale di Roma. Sono convinta che i Romani dovettero credere a un certo punto di aver davvero soggiogato l’intero mondo abitabile!
Percorrere le città delle provincie romane come qui in Numidia a Thamugadi mi fa sempre venire in mente Rutilio Namaziano nel De reditu “Urbem fecisti quod prius orbis erat”, dietro una buona e ovvia dose di retorica c’è tutto il senso dell’Impero Universale di Roma. Sono convinta che i Romani dovettero credere a un certo punto di aver davvero soggiogato l’intero mondo abitabile!