Il movimento all’inizio è stato impercettibile eppure piano piano, anche nel mondo del turismo, Bruxelles sta dando luogo ad un profondo cambiamento.
Dal Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 01.12.2009, l’Unione Europea ha acquisito una “competenza parallela” a quella degli Stati al fine di favorire la promozione della competitività delle imprese che lavorano in questo ambito e, allo stesso tempo, promuovere il turismo attraverso l’individuazione di obiettivi quali la creazione di un ambiente favorevole per la sviluppo delle imprese del turismo e la promozione della cooperazione tra gli Stati membri, in particolare nello scambio delle best practice (articolo 195,1 (a) e (b) TFUE).
In altri termini, anche in questo settore è finita l’era che ogni Stato è sovrano a casa propria.
Già si possono toccare con mano le prime principali conseguenze:
– la rimozione dell’obbligo della guida turistica locale;
– l’ampliamento delle tutele per i consumatori-turisti nella conclusione dei contratti d’acquisto di viaggio via internet;
– la generalizzazione del diritto al risarcimento del danno da vacanza rovinata concepito come perdita di relax e occasione di svago;
– l’abbattimento dei requisiti legali per aprire un’attività imprenditoriale turistica;
– il riconoscimento del diritto alla compensazione monetaria per i viaggiatori anche in caso di ritardo del volo aereo e non solo in caso di cancellazione ed overbooking;
– la creazione di un minimo comune standard di tutela del consumatore applicato da tutti i paesi comunitari;
– la sostituzione di criteri di valutazione quantitativi dell’attività ricettive con quelli qualitativi;
– la liberalizzazione delle professioni culturali congiuntamente alla tutela di quelle riconosciute essenziali per l’educazione della collettività;
– il moltiplicarsi di progetti comunitari di assistenza e sostegno al turismo;
– la creazione di un’Agenzia Turistica Europea;
– la creazione di un marchio turistico “Europa”;
– l’adozione del Codice etico del turismo;
– …
Una breve ed incompleta lista che rende evidente i grandi movimenti che il turismo affronterà in futuro in Europa e quindi nel mondo, essendo il nostro continente – nonostante tutto – ancora di gran lunga la destinazione turistica n° 1.
Cercheremo in questa rubrica di accompagnarvi in tali novità giuridiche, sperando di suscitare il vostro interesse e con l’augurio di stimolare la vostra curiosità verso il diritto del turismo, una materia vivente frutto dell’esperienza quotidiana di operatori e viaggiatori.