Raccontato da Barbara Di Lorenzo
Biglietto di ingresso + visita guidata + noleggio sistema di amplificazione: Eu 23 iscritti a Flumen / Eu 26 non iscritti
Cesare Domiziano Augusto Germanico, imperatore tra l’81 e il 96 d.C., assunse la guida di Roma governando con grande passione per 15 anni, finendo tuttavia assassinato su iniziativa di quel Senato che aveva troppo emarginato. Ha lasciato importanti tracce del suo impegno amministrativo, in particolare per abbellire la città con monumenti e impianti destinati agli spettacoli: completò la costruzione del Colosseo e delle Terme Imperiali, avviò la ricostruzione del Circo Massimo dopo un incendio e fece costruire lo Stadio omonimo i cui resti si trovano oggi al di sotto di piazza Navona.
Nella storia di Roma antica quello di Domiziano rappresenta il primo e unico esempio di stadio in muratura, edificato in pieno Campo Marzio tra 85 e 86 d.C. per celebrare il Certamen Capitolino Iovi, la gara quinquennale istituita proprio per inauguralo nell’86 d.C. a imitazione delle competizioni olimpioniche.
Lo stadio era principalmente destinato alle gare di atletica, in particolare le corse che si svolgevano su terra battuta. La sua planimetria risultava come un rettangolo molto allungato (m. 265×106), con un’estremità a forma di emiciclo e l’altra rettilinea e leggermente obliqua. Venne costruito in laterizio rivestito di stucco modanato e colorato; la facciata e i pilastri interni dell’ambulacro erano in travertino.
L’imponente edificio poteva contenere circa 30.000 spettatori, i giochi erano denominati agones e il nome della piazza, nel corso dei secoli, da agone divenne innagone= navone= Navona.
L’originale forma della piazza attuale ricalca quindi fedelmente il perimetro dell’antico stadio dell’imperatore Domiziano oggi, in parte, ben conservato a 5-6 metri al di sotto dell’odierno piano stradale.
Posti limitati, massimo 20 partecipanti