Con Irene Cellamare
Visita guidata + noleggio sistema di amplificazione: Eu 12 iscritti a Flumen / Eu 15 non iscritti – Ingresso al museo gratuito
Il MACRO si trova nel quartiere Salario-Nomentano e occupa parte dell’edificio della Società Birra Peroni costruito a partire dall’anno 1911, un raro esempio a Roma di complesso archeologico industriale. Nel 1971 la Società Birra Peroni cessa la produzione all’interno di questo stabilimento che viene di fatto abbandonato e poi in parte ceduto gratuitamente al Comune per creare spazi destinati a servizi di quartiere. Nel 1984 il Comune di Roma prende possesso degli edifici e nel 1989 li assegna come sede della Galleria Comunale D’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
Nel 2000 la svolta: il Comune di Roma indice un concorso internazionale di progettazione per rispondere alla volontà di ridefinire l’immagine e il funzionamento dell’intero complesso, con nuovi spazi rispondenti all’eterogeneità della produzione artistica contemporanea nell’ambito di un sistema di relazioni e connessioni con gli spazi già esistenti nonché con lo spazio urbano circostante. Nel 2001 l’architetto francese Odile Decq riceve l’incarico per la realizzazione dell’ampliamento del museo che prenderà il nome di MACRO: Museo di Arte Contemporanea di Roma.
Il bellissimo intervento di Odile Decq conferisce al museo un sistema dinamico di articolazioni e collegamenti molteplici: i grandi spazi quali le sale espositive che occupano una superficie complessiva di 4.350 mq, il foyer, l’auditorium e la terrazza sono collegati da scalinate, ascensori, ballatoi e passaggi che, oltre a offrire prospettive tangenziali e punti di vista sequenziali, rendono l’esperienza dell’architettura del museo dinamica ed eterogenea.