Con Barbara Di Lorenzo
Visita guidata + noleggio sistema di amplificazione: Eu 12 iscritti a Flumen / Eu 15 non iscritti
Biglietto d’ingresso: Eu 10
La basilica di San Clemente rappresenta uno dei più rari e stupefacenti monumenti di Roma. I suoi livelli sotterranei, ottimamente conservati, costituiscono la summa della storia della città, dall’età repubblicana al pieno medioevo fino all’età moderna.
L’edificio sorge nell’area della Valle del Colosseo, interessata quindi dalle vicende del famoso incendio neroniano. Nel livello più antico si conserva un edificio di età repubblicana, secondo alcune fonti l’antica sede della zecca di stato. Appartiene alla fine del II sec. d.C. l’insula nella quale è stato rinvenuto un mitreo annesso agli edifici che dovevano ospitare la scuola mitraica. Fanno parte di questo importante e famoso santuario splendidi stucchi che decorano le volte e l’altare del tempio decorato a bassorilievo con la celebre scena di Mitra che uccide il toro. Il secondo livello ci introduce invece nella chiesa di IV secolo che ha avuto origine all’interno dell’abitazione di un certo Dominicum Clementis dando così origine al Titulus Clementis. La prima basilica, a tre navate con nartece, presenta tracce del bellissimo pavimento in opus sectile del VI secolo oltre ad affreschi databili tra il VI e l’XI secolo. Il terzo livello, quello più elevato, è costituito dalla basilica di XII secolo a cui appartiene lo splendido mosaico absidale con l’albero della vita che regge il crocifisso realizzato su fondo oro. Il pavimento, esempio di arte pre-cosmatesca, è conservato in tutte le sue parti. Di particolare interesse storico-artistico è la cappella di S. Caterina dipinta in gran parte da Masolino da Panicale nel XV secolo con scene dalla vita di S. Caterina d’Alessandria.