Questo autunno Associazione Flumen comincia il suo XVIII anno di attività. Visti i tempi di crisi in cui viviamo, economica ma anche di idee, e visto il tema di cui Flumen si occupa, la cultura, e visto infine il paese in cui operiamo, l’Italia tanto bella quanto limitativa delle belle speranze e iniziative, direi che c’è da esserne fieri.

Quest’anno si è molto detto e scritto sullo stato di salute dei nostri Beni Culturali, in maniera purtroppo spesso negativa e accusatoria: da Pompei praticamente ingovernabile, allo spettacolo miserando del suk permanente attorno ai nostri antichi monumenti, ai Bronzi di Riace dimenticati e isolati.

Tutti sono consapevoli del potenziale straordinario del nostro patrimonio culturale ma non si è ancora riusciti a costituire una volta per tutte un Sistema Italia dedicato al turismo e alla cultura da inserire tra le priorità nazionali, al pari della Salute, della Scuola e della Difesa. Si fa sempre troppo poco, intervenendo all’ultimo solo in emergenza. E questo tirare a campare, solo per dirne una, ci ha fatti scivolare al quinto posto del gradimento mondiale dei paesi più visitati, dopo la Francia (prima, ma non c’è la crisi anche li ?), gli USA, la Spagna (incredibile, uno dei “vergognosi” paesi PIG) e la Cina (loro sono ovunque …); e quasi veniamo raggiunti dalla Turchia. E questi dati li abbiamo verificati di persona, assieme a molti di voi durante i nostri numerosi viaggi in Europa, dove ci siamo confrontati con realtà sempre inspiegabilmente più organizzate e ospitali della nostra.

Lo abbiamo detto tante volte: il nostro patrimonio culturale e ambientale, bellissimo e inimitabile, è la vera risorsa dell’Italia; valorizzato e gestito in maniera adeguata e soprattutto omogenea nel territorio, ben oltre la consueta direttrice del turismo nazionale Venezia – Firenze – Roma, potrà innescare un meccanismo virtuoso di ricadute economiche di ogni genere. Cosa serve per fare ciò ? Naturalmente un’efficace volontà politica dello Stato, appassionata ma finalmente professionalmente preparata, e la consapevolezza da parte di tutti noi che quanto abbiamo ereditato, dall’arte al paesaggio, non solo è prezioso, e per questo va protetto, ma è anche uno degli strumenti per uscire nella maniera più degna da questa crisi epocale.

Flumen, nel suo piccolissimo, lavora da anni a progetti di divulgazione culturale. Se uno degli obbiettivi dell’Italia è lo sviluppo del Turismo Culturale, ovvero la ricerca e la valorizzazione di territori di alto valore storico, artistico e ambientale (in Italia lo sono praticamente tutti …), allora possiamo dire che, a pieno titolo, tra gli attori di questo sviluppo c’è anche Associazione Flumen.