Viaggiare è il più personale dei piaceri, così scriveva Vita Sackville-West, originale scrittrice inglese con cui vogliamo inaugurare questa sezione dedicata alla letteratura di viaggio. La sua frase racchiude al meglio il piacere infinito e assolutamente soggettivo che provano tutti coloro che amano viaggiare; la sua figura, invece, è divenuta simbolo di tutte quelle donne che nei primi anni del Novecento partirono per esplorare territori lontani e giunsero alla scoperta di sé e delle proprie potenzialità: scoprire l’altrove ed essere sorpresi da se stessi. I brevi ritratti femminili che seguono, dedicati ad alcune celebri viaggiatrici del XX secolo, vogliono essere un piccolo omaggio alle tante donne che in questi anni hanno partecipato con curiosità e passione ai numerosi viaggi che Flumen ha organizzato intorno al mondo, dall’Europa all’Asia, dall’America all’Oriente. Ad aprire la piccola galleria di pioniere del viaggio è proprio Vita Sackville-West. Scrittrice di successo e viaggiatrice in anticipo sui tempi, immortalata nell’originale romanzo Orlando dall’amica Virginia Woolf, Vita sembra racchiudere già nel suo nome l’essenza di una esistenza fuori dal comune. Figlia di una ricchissima famiglia della più antica aristocrazia inglese, nata e cresciuta nella splendido castello di Knole, nel Kent, Vita incarna l’Inghilterra elisabettiana, in lei si respira la brughiera inglese, si ammirano l’ottima educazione e quella disinvoltura di chi cammina per il mondo portando con sé avi e manieri. Eppure in lei convive anche una natura più recondita, selvaggia, anticonformista che rende l’insieme estremamente complesso e seducente. Vita conoscerà numerosi paesi nell’arco della propria esistenza, come si addice alle donne della sua classe sociale, quell’aristocrazia inglese che ha fatto del viaggio l’imprescindibile completamento di sé. Il viaggio della vita arriva però nel 1926 quando parte per raggiungere il marito diplomatico nella lontana Teheran. L’aspetta un lungo viaggio in cui attraverserà paesi, incontrerà genti, utilizzerà tutti i mezzi di trasporto e che descriverà con godibile leggerezza e senso della scoperta nei suoi ricordi di viaggio divenuti caposaldo per chiunque, d’allora in poi, voglia raggiungere l’Iran. Ma quando ritorna alla realtà quotidiana, fatta di regole e modelli ancestrali, Vita, la donna indipendente e capace di anticipare i tempi, si vede privata della splendida tenuta di Knole – lei, unica erede di sir Lionel Sackville-West – proprio perché donna. Un dolore che la inseguirà per tutta la vita ma che non le permetterà la resa: la caparbia Vita ricomincerà di nuovo creando uno dei più bei giardini d’Inghilterra nella sua nuova dimora di Sissinghurst, oggi aperta al pubblico.
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Per meglio approfondire:
Vita Sackville-West, Virgina Woolf: “Adorata creatura. Le lettere di Vita Sackville-West a Virginia Woolf” La Tartaruga, 2002
Vita Sackville West e Virginia Woolf si incontrano per la prima volta nel 1922 a una cena da amici e da quel momento cominciano a frequentarsi e a scriversi con un’assiduità che non verrà mai meno fino alla morte di Virginia nel 1941. Le lettere qui raccolte documentano quest’avventura, quasi vent’anni di un rapporto fatto d’amore e di amicizia tra due donne molto diverse tra loro ma legate da un’unica, grande passione: la scrittura.
Vita Sackville-West: “Passaggio a Teheran” Il Saggiatore, 2003
Viaggiare è un piacere privato difficile da comunicare attraverso la scrittura o la parola, che rischiano piuttosto di sortire l’effetto contrario, poiché “non c’è niente di più noioso del viaggiatore che ti assilla con i suoi racconti”. Ma la scrittirce inglese conosce il segreto per trasformare le sue esperienze in una lettura godibile e cercare di trasmettere la curiosità, il costante senso di sorpresa e la capacità di osservazione che accompagnano i veri viaggiatori.
Vita Sackville-West: “Un giardino per tutte le stagioni” Franco Muzzio Editore, 2009
Vita Sackville-West, oltre ad essere scrittrice e poetessa, è stata una grandissima esperta di giardinaggio, e uno degli scrittori più autorevoli dell’argomento del XX secolo. Sul giardinaggio la Sackville-West non scrisse mai un libro compiuto, ma per ben quindici anni, dal 1946 al 1961, tenne una rubrica sull’Observer dove comparvero numerosi articoli sull’arte e la tecnica del giardinaggio. Questa nuova raccolta di quegli articoli, altre sono già state pubblicate in passato, suddivisa nell’ordine dei mesi per seguire naturalmente l’andamento dei lavori in giardino, oltre ai consigli e alle idee per l’appassionato giardiniere, rappresenta comunque una lettura piacevolissima per chiunque sia attratto dal mondo della natura.